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La vendemmia 1998
Il 1998 segna un'altra sensazionale annata. Mai successo. Due
anni di fila, due annate eccezionali per i nostri vini. Due
stagioni da favola. Qui prodest? A tutto il mondo vinicolo
ovviamente, a tutto il nostro territorio. Le condizioni climatiche
sono state decisamente ottime, bissando la già fantastica
vendemmia del 1997.
Nei primi mesi dell'anno si sono registrate temperature miti,
con poche giornate veramente fredde e con scarse precipitazioni
fino a marzo compreso. La vite, graziata anche dalle limitate
gelate primaverili, ne ha tratto beneficio con un'accentuata
ripresa vegetativa e un germogliamento ancor più precoce
rispetto al 1997.
Le piogge di aprile e maggio, portate dai venti caldo-umidi
provenienti dai settori meridionali, hanno poi favortio un ripristino
delle riserve idriche e un buon assorbimento degli elementi
nutritivi del terreno. Con una crescita così regolare
i germogli hanno raggiunto la fioritura con deciso anticipo.
In questo periodo, tuttavia, i viticoltori sono stati costretti
ad attenti e costanti controlli in difesa della vite dovuti
alla presenza di funghi patogeni, come la peronospera.
L'anticipo delle fasi fenologiche, seguito da un'allegagione
dei grappoli decisamente regolare, è proseguito in maniera
marcata durante la stagione.
A partire poi dai mesi di giugno, luglio
(terza decade) e agosto (seconda decade)
le temperature si sono mantenute al di sopra delle medie stagionali,
raggiungendo valori molto elevati (spesso superiori ai 35°).
Un'estate ricordata come una delle più calde del secolo.
Le precipitazioni, di breve durata ed elevata intensità,
si sono ridotte progressivamente. |
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| Un'estate molto calda |
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Complessivamente
il quantitativo di pioggia è stato di circa
450 mm, molto prossimo alla media storica, con un
numero di giorni totali di pioggia vicino alla norma
(41) determinando un'ulteriore anticipo nei processi
di maturazione dell'uva.
A partire dalla seconda metà di agosto sono
stati registrati accumuli di zucchero superiori
di almeno 1° Babo e acidità inferiori
di 1-1,5 g/l rispetto ai campionamenti del 1997.
A settembre abbiamo assistito a un calo delle temperature
con forti venti e bassa umidità atmosferica,
condizioni che hanno fatto rallentare le fasi della
maturazione. Gli accumuli di zucchero sono stati
lenti, ma costanti con un ridotto consumo degli
acidi organici.
La vendemmia, pur con alcuni giorni di pioggia tra
fine settembre e inizio ottobre, è proseguita
nel periodo successivo in modo regolare.
Alla raccolta l'uva risultava così essere
in ottimo stato sanitario, con un'incidenza del
marciume acido e della muffa grigia pressoché
nulla e una concentrazione zuccherina più
che soddisfacente. |
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