Harvest 2012

Harvest 2012

L’annata 2012: una stagione dai connotati estremi e molto ventosa

L’inverno ha proseguito con l’inizio del nuovo anno molto in sordina con temperature miti per il momento, per arrivare verso i giorni della Merla (fine gennaio) con l’acutizzarsi della stagione, con neve e molto freddo.

Non è stata tanto la neve caduta a spaventarci, anzi preziosa risorsa idrica, quanto il freddo che è arrivato in modo netto e tagliente, che ha raggiunto temperature minime intorno ai -15°C, ma più che altro perché non abbiamo avuto massime decenti, arrivando a temperature intorno allo zero o sotto zero di un paio di gradi.

Quindi potete immaginare le difficoltà operative che abbiamo avuto per la potatura. Il tutto è durato all’incirca fino a metà febbraio, dove è poi impazzito per regalarci escursioni termiche di altri tempi… vicine ai 40°C di scarto!!

I lavori in vigna sono decorsi spediti, potatura e stralciatura finita, ci rimaneva da legare il capo a frutto, operazione che abbiamo svolto con molta attenzione. Infatti abbiamo ripreso al legare effettuando un leggero arco del tralcio fruttifero, senza porlo più orizzontalmente rispetto al primo filo, in modo da rispettare meglio il flusso linfatico. Anche la potatura di quest’anno ha apportato nuovi ed efficaci accorgimenti al fine di rispettare la pianta e di aumentarne la longevità.

Con maggio, i vigneti mostravano discreta omogeneità vegetativa, anche se all’interno dello stesso impianto c’erano piante più avanti rispetto ad altre, differenza dovuta al freddo primaverile che ancora non mollava. Abbiamo proseguito con la spollonatura e la legatura della vegetazione per allevare verticali i germogli della vite, accompagnati dalle temperature che man mano aumentavano e ci portavano alla fine della fioritura già al 10 di giugno.

Dal punto di vista fitosanitario, si è mostrata una stagione difficile nei confronti dell’oidio, favorito dalla presenza continua del vento, in particolare marino, che ne ha favorito lo sviluppo e la sua diffusione.

L’arrivo del caldo estivo si è presentato micidiale, elevato, continuo e senza tregua, un luglio ed un agosto simili al 2003.

A questo proposito abbiamo attuato tutte le scelte agronomiche atte al mantenimento delle piante in condizioni di equilibrio idrico, per garantire una discreta freschezza ed una certa potenzialità olfattiva, scaricando le piante più produttive e favorendo la copertura fogliare dei grappoli.

Con il 20 di agosto, abbiamo iniziato i campionamenti delle uve, che ci hanno confermato l’ anticipo stagionale, tanto è vero che al 30 di agosto cono state vendemmiate le basi spumante, per poi proseguire con le altre tipologie l’8 di settembre, tra l’altro successivamente ad una pioggia benefica dei primi di settembre.

Siamo di fronte ad un’annata poco positiva per la produzione, e ci si poteva aspettare di più se ci fossero state maggior precipitazioni, anche se ad oggi è prematuro diagnosticare totalmente la vendemmia 2012. Sicuramente abbiamo un minor grado alcolico e maggior profumo rispetto alla 2011.

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